NewsMark - fibra ottica

Hai deciso di installare la fibra ottica, ma non sei molto sicuro della tua scelta? In questo articolo, ti aiuteremo a capire che cos’è, e come funziona.

Che cos’è la fibra ottica?

La fibra ottica è un cavo formato da sottilissimi filamenti trasparenti, in materiali complessi in fibra di vetro o di polimeri plastici, essa ha sostituito il cavo in rame o doppino telefonico di un tempo. La fibra ottica sfruttando questi materiali complessi riesce a trasferire molte più informazioni contemporaneamente, ad una velocità maggiore. Questi filamenti sono protetti all’interno di una guaina chiamata jacket, essa li protegge dal contatto con l’esterno e gli permette di resistere ad urti e corrosioni. Spesso insieme a questi filamenti vengono inseriti fili più resistenti che servono a rinforzare il cavo. Essa è così tanto tecnologicamente avanzata quanto delicata, quindi la guaina svolge una funzione fondamentale di protezione, per evitare che urti o movimenti bruschi possano causare la rottura della fibra e quindi la perdita di informazioni.

Come funziona la fibra?

Abbiamo detto che essa è formata da filamenti in fibra di vetro o polimeri plastici, questi materiali leggeri e flessibili sono capaci di resistere a perturbazioni atmosferiche o disturbi elettrici.

La fibra funziona attraverso segnali di luce, i filamenti raggruppati sono formati da una sezione interna trasparente e una esterna che riflette la luce. Il filamento grazie alla guaina che lo avvolge, e ad una sezione più opaca, si isola dall’ambiente esterno e imprigiona i fasci di luce al suo interno, questi sotto forma di impulsi viaggiano su lunghe distanze, così i dati vengono trasportati tra i diversi dispositivi che devono trasmettere e ricevere i dati, come i modem, i router, i server, e le infrastrutture degli operatori telefonici.

Velocità della fibra.

Per comprendere la velocità della fibra di Convergenze.it, è bene capire prima che cosa sono FTTC, FTTS, FTTH e FTTB e le loro differenze. Esse indicano le tipologie di tecnologia di fibra ottica presenti sul mercato.

FTTC, Fiber To The Cabinet (fibra fino all’armadio), ovvero l’armadio stradale. Da qui partono i cavi che arrivano alle abitazioni, questi ultimi sono in rame, non più in fibra ottica. La tecnologia FTTC è in fibra ottica fino all’armadio stradale, e poi prosegue in rame fino alle abitazioni, è quindi mista. Essa è diffusa soprattutto nei piccoli centri e non viaggiando solo sui nuovi cavi, ma anche sui vecchi, non offre il massimo delle prestazioni.

FTTS, Simile alla tecnologia FTTC, è la tecnologia FTTS, Fiber To The Street, dove la fibra arriva fino alla strada dov’è l’abitazione dell’utente, in questo caso le prestazioni sono leggermente migliori, perché la distanza dal punto di allacciamento alla fibra è più breve.

FTTH, Fiber To The Home, con questa tecnologia l’utente ha accesso alla fibra ottica direttamente a casa sua. Le prestazioni sono elevatissime, è molto veloce e questo consente di trasmettere velocemente anche file pesanti, come per esempio i video.

FTTB, Fiber To The Building, questa tecnologia è simile alla ftth, con essa, la fibra ottica arriva fino allo scantinato del palazzo e poi prosegue su cavo di rame fino alle abitazioni dell’utente.

La tecnologia più veloce è quindi la FTTH, perché viaggia interamente su fibra.

Quale tecnologia scegliere?

Dipende tutto dalle tue esigenze, se a casa vi sono più utenti che trasferiscono contemporaneamente grandi quantitativi di dati, ti conviene scegliere la FTTH, perché appunto è la più veloce, essendo essa anche la più costosa, se utilizzi internet maggiormente per inviare documenti o navigare su internet, e quindi non hai bisogno di prestazioni elevatissime, puoi optare anche per la FTTC, che soddisferà comunque le tue esigenze.

Inoltre, risparmia acquistando un pacchetto all inclusive e aderendo anche ad altri servizi dello stesso operatore come le offerte luce e gas. Ma ricorda che la fibra veloce è soggetta a copertura di rete, per questo motivo prima di chiedere di installare la fibra internet ti consigliamo di contattare il servizio clienti che verificherà se nella tua zona di residenza ci sia la copertura della fibra.

NewsMark - scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico è un dispositivo, ad uso domestico o industriale, di accumulo dell’acqua che viene riscaldata mediante corrente elettrica.

Si tratta di una soluzione alternativa alla classica caldaia, a basso consumo e che funziona con un sistema a induzione elettrica.

Le sue dimensioni ridotte gli permettono una installazione facile negli spazi più ristretti, come la lavatrice o il lavabo.

Scaldabagno elettrico, perché sceglierlo

Se sei indeciso sull’acquisto dello scaldabagno elettrico rifletti bene sui vantaggi di questo sistema di riscaldamento dell’acqua.

Tra questi c’è certamente una manutenzione periodica davvero minima. L’unica cura che bisogna avere è, infatti, la semplice pulizia del calcare, periodicamente è bene verificare anche i sistemi di sicurezza e talvolta cambiare delle parti danneggiate. Per fare questo sarà necessario contattare un idraulico professionista o un elettricista, a seconda del tipo di danno.

Come abbiamo già anticipato, lo scaldabagno elettrico è di facile installazione grazie alle sue dimensioni compatte. Per il suo funzionamento, infatti, è sufficiente avere un attacco elettrico e non un impianto del gas. Anche in questo caso sarà l’elettricista professionista a valutare dove installarlo.

Sul mercato è facile trovare boiler davvero piccoli, perfetti anche in case con spazi ridotti. Non solo, i nuovi modelli istantanei comportano un consumo energetico davvero ridotto.

Installando uno scaldabagno elettrico, inoltre, potrai ridurre gli sprechi: non dovrai lasciare scorrere l’acqua finché non si scalda, l’erogazione di acqua calda è istantanea.

Lo scaldabagno elettrico è sicuro

A proposito della manutenzione abbiamo già citato un altro vantaggio, i dispositivi di sicurezza:

  • una valvola che controlla la pressione in modo da evitare che l’acqua sia sovrabbondante;
  • un sistema anti- surriscaldamento che evita eventuali incendi.

Con lo scaldabagno elettrico, inoltre, lo scorrimento dell’acqua è costante ed il suo prezzo d’acquisto è notevolmente inferiore ad uno scaldabagno a gas.

Non dovendo scaricare fumi puoi installarlo anche laddove quello a gas è vietato per motivi di legge, ed è la scelta ideale per gli ambienti poco frequentati come una casa delle vacanze.

Nel caso in cui lo scaldabagno smetta di funzionare è bene contattare un pronto intervento idraulico che possa restituirti, in tempi ridotti, l’acqua calda!

Svantaggi dello scaldabagno elettrico

Nonostante i numerosi vantaggi anche lo scaldabagno elettrico ha i suoi contro, tra questi gli alti consumi energetici per i boiler con serbatoio integrato per accumulare l’acqua calda.

Questo modello di scaldabagno, infatti, necessita di più tempo per scaldare, raccogliere e dare l’acqua calda nei tempi e nella quantità necessaria. Il costo in bolletta, quindi, sarà più elevato.

I tempi, sono un altro svantaggio dello scaldabagno elettrico: nel momento in cui l’acqua calda del serbatoio è stata tutta consumata dovrai aspettare un po’, da un quarto d’ora a massimo 4, per avere nuovamente dell’acqua calda.

Se opti per uno scaldabagno istantaneo, attento al contatore, sarà meglio non allacciare contemporaneamente altri elettrodomestici.

Bisogna, però, precisare che gli scaldabagni elettrici di ultima generazione sono a basso consumo energetico. Quelli istantanei, per esempio, riscaldano l’acqua all’istante consumando meno elettricità.

Come scegliere uno scaldabagno elettrico

Per scegliere la soluzione più adatta a te dovrai riflettere sui tuoi consumi: esistono in commercio apparecchi molto potenti, da 3 a 6 kW e con portate differenti.

Ci sono gli scaldabagni ultra compatti e quelli più grandi, si parte da un minimo di 10 ad un massimo di 120 litri di acqua. Esiste poi una tipologia speciale di ampie dimensioni, lo scaldabagno elettrico industriale, particolarmente adatto a stabilimenti che non hanno un sistema di dispersione dei fumi.

Le inferriate sono, senza dubbio, uno dei modi più sicuri per garantire l’inaccessibilità della proprietà privata. Attraverso questi utilissimi elementi in ferro è possibile, infatti, rafforzare la barriera che porte e finestre offrono verso l’esterno.

È possibile scegliere il modello fisso oppure apribile. Nel primo caso parliamo di grate inamovibili che non permettono l’affaccio alla finestra. Nel secondo caso, invece, vengono realizzate vere e proprie finestre apribili con chiavi, che permettono di affacciarsi o di uscire.

Il fabbro specializzato è in grado di offrire una consulenza in tal senso e di realizzarle ed installarle facilmente e in tempi brevi. L’installazione delle inferriate offre diverse opportunità ma anche qualche limite.

Inferriate in condominio: le limitazioni.

All’interno di un condominio è facile trovare, ai piani più bassi, finestre e balconi dotati di inferriate. La richiesta del condomino nasce infatti dall’esigenza di tutelare un’abitazione ritenuta facilmente accessibile.

L’approvazione degli altri condomini è essenziale per poter effettuare l’installazione di una grata, diversamente essi potranno ritenere la costruzione illegittima o lesiva del decoro architettonico. Il regolamento condominiale, infatti, nasce per sancire alcune regole fondamentali. Può contenere norme che intendano proprio tutelare il decoro architettonico del palazzo che, in questo senso, limitano la libertà di scelta degli abitanti del singolo appartamento.

Pensiamo ad esempio all’installazione di un particolare tipo di intonaco esterno o al montaggio di una tenda da sole. Si tratta di una serie di interventi che devono tenere conto del gusto del palazzo e anche del gusto degli altri condomini.

Le clausole vietano genericamente queste opere ed altre che possano modificare la struttura esterna dell’edificio, ma non impediscono a priori l’installazione di inferriate.

Queste, infatti, potranno essere montate dagli esperti di fabbroartigiano.com, solo se compatibili con l’assetto estetico del condominio.

Quando le inferriate sono vietate?

Diverso è il caso in cui norme di natura contrattuale, come quelle del regolamento del costruttore accettate da tutti i condomini, vietino espressamente l’installazione grate.

In questo caso il condomino non potrà derogare alla regola e dovrà scordarsi le sue belle grate. Nel regolamento potrebbero però esserci anche solo delle limitazioni:

  • conservazione degli elementi attinenti alla simmetria,
  • conservazione dell’estetica,
  • conservazione dell’aspetto generale.

Questa eventualità impone al condomino di consultare un fabbro che possa realizzare una inferriata secondo le indicazioni e i limiti posti dal regolamento, proprio come accade quando si sceglie di voler ridipingere gli infissi. Allo stesso modo, se approvate da tutti, non si possono discutere le clausole che subordinano il montaggio delle inferriate al consenso dell’assemblea.

Ciò vuol dire che, se le regole lo prevedono, l’installazione della grata può essere vietata se l’Assemblea dei condomini non esprime parare positivo.

Cosa dice la legge?

Ciò premesso, va detto che la giurisprudenza tende a considerare queste clausole “recessive” rispetto al predominante diritto alla sicurezza.

In ogni caso, ai sensi dell’art. 1122 c.c., il condomino deve sempre astenersi dalla realizzazione di opere lesive del decoro, della sicurezza e della stabilità dell’edificio. È inoltre obbligato a comunicarne la realizzazione all’amministratore che dovrà, poi, riferire all’assemblea.

Attenzione, infatti a non incorrere poi in richieste di rimozione. Se le inferriate vengono realizzate senza sentire l’amministratore e, di conseguenza, gli altri condomini, l’effetto sarà quello di ricevere una richiesta di rimozione coatta con relativi costi a carico.

In questo caso è bene attivarsi subito, contattando un pronto intervento fabbro disponibile 24h su 24 e 7 giorni su 7, anche nei festivi!

NewsMark finestra

Gli infissi in legno sono la scelta più elegante per la tua casa. La finitura in legno consente di donare un allure speciale alle abitazioni che ne aumenta il prestigio.

Per contro, il legno ha alcuni difetti che richiedono una manutenzione più attenta. La pioggia e l’umidità, infatti, trovano spazio nel rivestimento in legno, nelle porte e nel davanzale della finestra.

Se la manutenzione venisse a mancare questi elementi potrebbero presto marcire, rovinando l’estetica di tutto l’edificio.

Ecco perché è bene prendersi cura dei propri infissi in legno, anche ridipingendoli ove fosse necessario. Vediamo come procedere per farlo.

Ridipingere gli infissi, rimuovere le parti rovinate.

Scalpello e pennello saranno i tuoi strumenti per capire se esistono parti danneggiate e rimuoverle. Il materiale marcio va infatti eliminato. Con lo scalpello andranno raschiate le parti rovinate per far emergere le parti sane. Successivamente, userai il pennello per pulire le macerie.

Le parti rimosse andranno “sostituite” con un riempitivo per legno che andrà correttamente applicato e ti occorrerà di nuovo il pennello per rispolverare eventuali detriti. Prima andrà applicato un consolidante epossidico per legno per coprire i fori che hai praticato. Dopo 5 – 10 minuti l’infisso avrà assorbito la resina e si potrà procedere all’applicazione del secondo strato.

Preparare e dipingere il telaio.

Al fine di procedere alla ritinteggiatura degli infissi in legno è bene carteggiare con una carta vetrata a grana grossa, anche al fine di livellare la resina epossidica indurita. Solo dopo, potrai usare una carta vetrata a grana fine per creare una superficie più liscia, da pulire con un panno.

Nella scelta della vernice è bene affidarsi ad un esperto fabbro che possa suggerire la migliore pittura esterna per il telaio e per effettuare da solo il lavoro puoi trovare tutti gli articoli tecnici necessari su precmar.com.

Sarà proprio la vernice esterna, infatti, a proteggere il legno e lo stucco dagli agenti esterni. Prima di iniziare a dipingere, applica il nastro carta intorno al telaio per non macchiare il vetro. Ora puoi iniziare a pitturare la cornice assicurandoti di avere le setole ben pulite.

Attenzione alla scelta del colore! Se è vero che si può cambiare il colore degli infissi è vero anche che chi vive in un contesto condominiale ha dei limiti da rispettare. Prima di qualsiasi intervento, infatti, è necessario consultare il regolamento di condominio in vigore.

Il colore degli infissi, infatti, è definito dalla maggioranza dei condomini al fine di mantenere un’estetica coerente. La stessa cosa vale per facciate e persiane. Si tratta di un aspetto non da poco, se si considera che, in caso di verniciatura non conforme al regolamento, un giudice potrebbe disporre lo smantellamento degli infissi.

Nel dubbio, affidati ad un esperto.

I professionisti per la riparazione degli infissi, come per l’installazione di inferriate, sono i fabbri. Questa figura professionale cura tutte le parti dei serramenti, dalle cerniere alle maniglie. Si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi mantenendoli sempre come nuovi.

Puoi rivolgerti ad un fabbro esperto o ad un pronto intervento fabbro, disponibile h24 e 7 giorni su 7, per compiere tutte le azioni che ti abbiamo descritto in questo articolo. Avrai così un lavoro realizzato ad opera d’arte senza rischiare danni da fai da te!

NewsMark - tariffe luce

Sono anni che vai avanti sempre con lo stesso contratto di energia elettrica, ora però non lo trovi più conveniente, ti sembra di spendere troppo, nonostante stai sempre attento. Scegliere tra una miriade di offerte non è semplice, è per questo motivo che ti forniremo dei suggerimenti, guidandoti nella scelta più adatta a te.

Lo sviluppo del mercato libero ha dato ai clienti la possibilità di poter scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica, e di poterlo sempre cambiare in futuro.

Quando ti accingi a valutare una offerta luce, considera che non tutte le tariffe sono riferite a tutte le categorie di contratto, per esempio:

  • Può capitare che nel momento in cui decidi di voler cambiare fornitore, dopo aver visto pubblicità con diverse offerte, ti rendi conto che esse sono riservate solo ai nuovi clienti che stanno attivando la fornitura per la prima volta.
  • Viceversa, se vuoi attivare per la prima volta una nuova fornitura può invece accadere che alcune offerte che ti sembrano vantaggiose, siano riservate solo ai vecchi clienti.

Scegliere un nuovo fornitore? Ecco i fattori che devi considerare.

I consumi annui e il prezzo delle tariffe.

Il primo fattore da considerare è quanto consumi in un anno, per verificarlo basta controllare la bolletta e verificare il consumo annuo espresso in KWh. Invece, per scegliere la migliore tariffa il prezzo è l’elemento fondamentale. Il prezzo dell’energia elettrica è formato da: quota fissa, uguale per tutti i fornitori, che non dipende dal tuo consumo, ma è dovuta semplicemente al fatto che sei collegato alla rete elettrica, ed è stabilita dall’ARERA, e la componente energia. Quest’ultima, a sua volta, comprende:

  • il prezzo dell’energia, cioè il costo dell’energia consumata dal cliente,
  • il dispacciamento ovvero, le spese riguardanti la distribuzione e la gestione di energia su tutto il territorio nazionale,
  • la componente di perequazione valida solo per i clienti del servizio di maggiore tutela (è un servizio previsto nel mercato energetico italiano, che assicura al consumatore l’erogazione di energia elettrica alle condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall’ARERA).
  • gli oneri di sistema. Tra le voci troviamo: gli incentivi per la produzione da fonti rinnovabili, la ricerca di sistema, le agevolazioni per il settore ferroviario, l’attività di ricerca, gli oneri nucleari per lo smantellamento delle centrali nucleari, la promozione dell’efficienza energetica, i finanziamenti dei bonus sociali per i clienti domestici, i finanziamenti per le piccole aziende elettriche che esercitano sulle isole minori.
  • le imposte e oneri per il trasporto e la gestione del contatore elettrico.

Le categorie delle tariffe luce.

Un altro aspetto importante nella tua valutazione è la divisione per categorie delle tariffe luce, che possono essere:

  • A prezzo fisso, il costo della materia prima resta immutato per tutta la durata del contratto che deve essere di minimo 12 mesi, alla scadenza di esso il fornitore ti proporrà una nuova offerta luce.
  • A prezzo indicizzato, che varia al variare del prezzo dell’energia sul mercato, è vero che quando esso scende, scendono anche i costi, viceversa, quando aumenta, aumentano anche i costi.
  • A soglia, dove si stabilisce un prezzo fisso, e si permette il consumo di una certa quantità di energia in un determinato periodo di tempo. In questo caso però potrai subire degli aumenti qualora dovessi consumare più KW rispetto a quelli stabiliti nel contratto. Se dovesse accadere ciò l’offerta non è più vantaggiosa.

Le fasce orarie di utilizzo dell’energia elettrica.

Il costo dell’energia varia a seconda delle fasce orarie. Infatti, con l’avvio del mercato libero si è arrivati alla divisione dei periodi del giorno in fasce orarie di utilizzo. Da qui lo sviluppo di tariffe monorarie e tariffe biorarie.

Con le tariffe monorarie, il costo dell’energia è costante indipendentemente dall’orario e dal giorno. Non essendoci vincoli di orario o di giorni, l’utente può utilizzare gli elettrodomestici che assorbono più energia in qualsiasi momento della giornata o giorno della settimana.

Con le tariffe biorarie, il costo dell’energia varia in base al giorno della settimana e all’orario. Le fasce orarie sono qui divise in:

  • F1, questa fascia oraria va dalle 8 alle 19, dal lunedì al venerdì, ed è la fascia più costosa.
  • F2, questa fascia si sviluppa su ore intermedie dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8, e dalle 19 alle 23.
  • F3, questa fascia si sviluppa dal lunedì al sabato dalle 23 alle 7, più domenica e giorni festivi 24h su 24.

Quale tariffa scelgo? Monoraria o bioraria?

Per effettuare questa scelta devi semplicemente pensare alle tue abitudini, se sei spesso a casa, e utilizzi gli elettrodomestici in qualsiasi momento, oppure non essendo spesso a casa utilizzi la corrente solo in determinati orari.

Se la tua famiglia sta spesso a casa, ti consigliamo di attivare la tariffa monoraria, così potrai utilizzare la lavatrice o il ferro da stiro liberamente, o qualsiasi altro elettrodomestico senza dover pensare all’orario o al giorno della settimana. Contrariamente se lavorando stai quasi tutto il giorno fuori casa e quindi utilizzi l’energia soprattutto di sera, o il fine settimana, ti consigliamo di attivare una tariffa bioraria.

 In ogni caso è bene sottolineare che queste tariffe variano in base all’offerta che scegli e in base alla quantità di energia elettrica che consumi e a come è distribuita nell’arco della giornata.

Una scelta green per l’energia elettrica.

Se sei un amante della tutela per l’ambiente, ma non riesci ad installare un impianto fotovoltaico, ti consigliamo di optare per una tariffa green, che ti consente di utilizzare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili senza dover modificare gli impianti, contribuisci così in questo modo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nel pianeta.

Per scegliere l’offerta luce giusta per te, affidati ad esperti del settore, che sapranno consigliarti quella più adatta alle tue esigenze.

Newsmark - doccia

È da tanto che ci stai pensando, ma non hai mai avuto il coraggio di farlo: il tuo bagno va assolutamente cambiato. È troppo tempo che abiti in quella casa e ormai i sanitari sembrano essere provati dal tempo. Magari la vasca ha perso un po’ di smalto, o semplicemente ti sei stancato di vederla.

Se stai pensando di passare alla doccia, ti diamo qualche dritta per fare la scelta giusta!

Cambiare il bagno di casa: i fattori da valutare.

Cambiare il proprio bagno in realtà è un’operazione lunga e abbastanza complicata. Ci sono tantissime valutazioni da fare e variabili di cui tener conto, come per esempio:

  • Posizione dei tubi: in base a dove sono i tubi si devono posizionare ovviamente i sanitari, quindi cambiare la disposizione del bagno risulterà più complicato del previsto. Se però hai intenzione di rivoluzionare completamente la disposizione, è bene rivolgersi al pronto intervento idraulico Milano, che sicuramente saprà consigliarti la soluzione migliore senza fare danni.
  • Spazio: avere un bagno enorme è il sogno di molti. C’è chi vorrebbe una spa personale dove andare a rifugiarsi quando la vita di tutti i giorni diventa troppo pesante, ma non tutti possono permetterselo: in alcune abitazioni lo spazio dedicato al bagno è davvero piccolo, quindi, bisogna accontentarsi.

Scegliere la doccia giusta, sentiamo un idraulico.

Un modo per ottimizzare gli spazi è sicuramente quello di optare per l’installazione della doccia: pratica, veloce e non troppo voluminosa.  Il termine doccia, però, è troppo generico: se non sei tanto entusiasta di installare una doccia perché temi che sia una scelta troppo banale che potrebbe peggiorare l’aspetto del tuo bagno, non temere. Con il tempo, il concetto di doccia si è evoluto, fino a differenziarsi da quello basico fatto semplicemente di un piatto e di un rubinetto. Oggi le docce sono oggetti di design capaci di donare stile e allo stesso tempo praticità ad un ambiente piccolo o per dare un aspetto più moderno nella ristrutturazione della casa vacanze. Ecco qualche esempio:

  1. Piatto doccia filo pavimento: una scelta elegante e pratica. Questa soluzione è inoltre la più indicata se in casa ci sono persone anziane o a mobilità ridotta: nessun gradino potrà impedire loro di godersi una doccia rigenerante. Un consiglio: per evitare un gocciolio troppo forte che bagni anche l’area intorno alla doccia, valuta bene la pendenza del pavimento. Per evitare errori grossolani, è sempre meglio rivolgersi a un idraulico professionista.
  2. Doccia con tenda: una soluzione che può sembrare un po’ spartana ma è perfetta soprattutto per chi ha un bagno molto piccolo. Se non hai lo spazio per piazzare intorno alla tua doccia una cabina in vetro o in plexiglass, la tenda è la soluzione migliore. Se prima si utilizzavano tende in plastica dallo stile spesso un po’ kitch, ora ne esistono di materiali più leggeri e impermeabili disponibili in ogni fantasia, per dare al tuo bagno un tocco di stile.
  3. Doccia spa: lo abbiamo detto all’inizio, avere una spa è il sogno di molti. La tecnologia odierna ci permette finalmente di realizzarlo dando la possibilità di installare docce comprensive di trattamenti sauna e giochi di luce. Per poterle installare devono però sussistere determinate condizioni di spazio e disposizione.

Se leggere questo articolo ti ha convinto e vuoi davvero cambiare il bagno ma non sai quale doccia sia adatta al tuo appartamento, affidati agli esperti. Con la consulenza di idraulico professionista avrai la possibilità di farti guidare nella scelta. Un tecnico farà un sopralluogo a casa tua e valuterà la fattibilità delle diverse opzioni. Basta una telefonata!

NewsMark - contatore

Quando il contatore non funziona è bene assicurarsi che sia realmente rotto. Diversamente, le spese da sostenere potrebbero rivelarsi completamente inutili. Vediamo, quindi, come fare un check del contatore e come risolvere il problema.

Come verificare se il contatore funziona

Come abbiamo detto, il primo step è quello di verificare il corretto funzionamento del contatore. Per farlo sarà sufficiente effettuare delle verifiche attraverso alcuni passaggi. Stai attento se:

  • In casa non arriva più corrente
  • Non si accende il contatore
  • Sul contatore è segnalata un’anomalia
  • Non si attacca più l’interruttore

Se il segnale di anomalia non comporta l’interruzione della corrente non c’è da preoccuparsi. Si potrebbe trattare di un semplice disallineamento dell’orologio o di un problema nella telelettura.

Nell’ultimo caso potrebbe trattarsi di una manomissione del contatore o di un problema nella tua rete elettrica, ne è un esempio il corto circuito.

Cosa fare prima di chiamare un elettricista

Prima di contattare un elettricista è bene assicurarsi che l’interruttore del contatore abbia la leva in alto. Si esclude così la possibilità che la causa siano i troppi elettrodomestici collegati.

Poi, è necessario telefonare al gestore del servizio per verificare che non vi sia un guasto sulla linea. Escluse queste eventualità potrai metterti in contatto con un professionista, poiché l’intervento diventa di sua competenza.

Pronto intervento elettricista

In caso di cortocircuito o manomissione del contatore non è necessario chiamare il fornitore del servizio. Anzi, non va chiamato affatto. Il costo dell’intervento, infatti, verrebbe completamente addebitato a te.

Andrà, invece, contattato un elettricista. Sarà uno dei professionisti del pronto intervento elettricista Milano 24 ore a valutare che il tuo impianto elettrico non abbia problemi e che la causa non sia, ad esempio, la sospensione della fornitura elettrica per questioni di tipo amministrativo.

Il servizio di pronto intervento assicura la tempestività necessaria, poiché senza corrente è impossibile svolgere qualsiasi azione quotidiana.

Non solo, il vantaggio di questo tipo di assistenza sta nella reperibilità h24 e 7 giorni su 7. Uno degli eventi più nefasti è, infatti, avere il problema il 15 agosto, il 25 dicembre o di domenica. In questi casi trovare un elettricista disponibile è praticamente impossibile!

Sostituzione contatore guasto: a chi rivolgersi

Se l’intervento dell’elettricista dovesse rivelarsi vano potrebbe essere necessario sostituire il contatore guasto.

Per farlo bisogna rivolgersi al proprio fornitore attraverso il numero verde, via e-mail, o di persona. A questo punto il fornitore confermerà la richiesta di verifica ricevuta e la inoltrerà al servizio di distribuzione energia elettrica entro 2 giorni lavorativi.

Il distributore avrà come termine ultimo 15 giorni lavorativi per eseguire il cambio contatore. Diversamente, avrai diritto a un rimborso.

Ricorda che dopo un guasto dovrai fare richiesta di ripristino della fornitura ed il distributore avrà 3 ore di tempo per riattivarla.

Il cliente dovrà accertare i consumi segnati al momento della sostituzione in un verbale. Questo documento riporterà, inoltre, la percentuale di errore calcolata attraverso specifiche apparecchiature. Non dimenticare di farti lasciare una copia del verbale di verifica per contestare, eventualmente, una erronea ricostruzione del consumo.

Infine, per ridurre i consumi elettrici, scopri come scegliere le luci da interno.