Newsmark - doccia

È da tanto che ci stai pensando, ma non hai mai avuto il coraggio di farlo: il tuo bagno va assolutamente cambiato. È troppo tempo che abiti in quella casa e ormai i sanitari sembrano essere provati dal tempo. Magari la vasca ha perso un po’ di smalto, o semplicemente ti sei stancato di vederla.

Se stai pensando di passare alla doccia, ti diamo qualche dritta per fare la scelta giusta!

Cambiare il bagno di casa: i fattori da valutare.

Cambiare il proprio bagno in realtà è un’operazione lunga e abbastanza complicata. Ci sono tantissime valutazioni da fare e variabili di cui tener conto, come per esempio:

  • Posizione dei tubi: in base a dove sono i tubi si devono posizionare ovviamente i sanitari, quindi cambiare la disposizione del bagno risulterà più complicato del previsto. Se però hai intenzione di rivoluzionare completamente la disposizione, è bene rivolgersi al pronto intervento idraulico Milano, che sicuramente saprà consigliarti la soluzione migliore senza fare danni.
  • Spazio: avere un bagno enorme è il sogno di molti. C’è chi vorrebbe una spa personale dove andare a rifugiarsi quando la vita di tutti i giorni diventa troppo pesante, ma non tutti possono permetterselo: in alcune abitazioni lo spazio dedicato al bagno è davvero piccolo, quindi, bisogna accontentarsi.

Scegliere la doccia giusta, sentiamo un idraulico.

Un modo per ottimizzare gli spazi è sicuramente quello di optare per l’installazione della doccia: pratica, veloce e non troppo voluminosa.  Il termine doccia, però, è troppo generico: se non sei tanto entusiasta di installare una doccia perché temi che sia una scelta troppo banale che potrebbe peggiorare l’aspetto del tuo bagno, non temere. Con il tempo, il concetto di doccia si è evoluto, fino a differenziarsi da quello basico fatto semplicemente di un piatto e di un rubinetto. Oggi le docce sono oggetti di design capaci di donare stile e allo stesso tempo praticità ad un ambiente piccolo o per dare un aspetto più moderno nella ristrutturazione della casa vacanze. Ecco qualche esempio:

  1. Piatto doccia filo pavimento: una scelta elegante e pratica. Questa soluzione è inoltre la più indicata se in casa ci sono persone anziane o a mobilità ridotta: nessun gradino potrà impedire loro di godersi una doccia rigenerante. Un consiglio: per evitare un gocciolio troppo forte che bagni anche l’area intorno alla doccia, valuta bene la pendenza del pavimento. Per evitare errori grossolani, è sempre meglio rivolgersi a un idraulico professionista.
  2. Doccia con tenda: una soluzione che può sembrare un po’ spartana ma è perfetta soprattutto per chi ha un bagno molto piccolo. Se non hai lo spazio per piazzare intorno alla tua doccia una cabina in vetro o in plexiglass, la tenda è la soluzione migliore. Se prima si utilizzavano tende in plastica dallo stile spesso un po’ kitch, ora ne esistono di materiali più leggeri e impermeabili disponibili in ogni fantasia, per dare al tuo bagno un tocco di stile.
  3. Doccia spa: lo abbiamo detto all’inizio, avere una spa è il sogno di molti. La tecnologia odierna ci permette finalmente di realizzarlo dando la possibilità di installare docce comprensive di trattamenti sauna e giochi di luce. Per poterle installare devono però sussistere determinate condizioni di spazio e disposizione.

Se leggere questo articolo ti ha convinto e vuoi davvero cambiare il bagno ma non sai quale doccia sia adatta al tuo appartamento, affidati agli esperti. Con la consulenza di idraulico professionista avrai la possibilità di farti guidare nella scelta. Un tecnico farà un sopralluogo a casa tua e valuterà la fattibilità delle diverse opzioni. Basta una telefonata!

NewsMark - contatore

Quando il contatore non funziona è bene assicurarsi che sia realmente rotto. Diversamente, le spese da sostenere potrebbero rivelarsi completamente inutili. Vediamo, quindi, come fare un check del contatore e come risolvere il problema.

Come verificare se il contatore funziona

Come abbiamo detto, il primo step è quello di verificare il corretto funzionamento del contatore. Per farlo sarà sufficiente effettuare delle verifiche attraverso alcuni passaggi. Stai attento se:

  • In casa non arriva più corrente
  • Non si accende il contatore
  • Sul contatore è segnalata un’anomalia
  • Non si attacca più l’interruttore

Se il segnale di anomalia non comporta l’interruzione della corrente non c’è da preoccuparsi. Si potrebbe trattare di un semplice disallineamento dell’orologio o di un problema nella telelettura.

Nell’ultimo caso potrebbe trattarsi di una manomissione del contatore o di un problema nella tua rete elettrica, ne è un esempio il corto circuito.

Cosa fare prima di chiamare un elettricista

Prima di contattare un elettricista è bene assicurarsi che l’interruttore del contatore abbia la leva in alto. Si esclude così la possibilità che la causa siano i troppi elettrodomestici collegati.

Poi, è necessario telefonare al gestore del servizio per verificare che non vi sia un guasto sulla linea. Escluse queste eventualità potrai metterti in contatto con un professionista, poiché l’intervento diventa di sua competenza.

Pronto intervento elettricista

In caso di cortocircuito o manomissione del contatore non è necessario chiamare il fornitore del servizio. Anzi, non va chiamato affatto. Il costo dell’intervento, infatti, verrebbe completamente addebitato a te.

Andrà, invece, contattato un elettricista. Sarà uno dei professionisti del pronto intervento elettricista Milano 24 ore a valutare che il tuo impianto elettrico non abbia problemi e che la causa non sia, ad esempio, la sospensione della fornitura elettrica per questioni di tipo amministrativo.

Il servizio di pronto intervento assicura la tempestività necessaria, poiché senza corrente è impossibile svolgere qualsiasi azione quotidiana.

Non solo, il vantaggio di questo tipo di assistenza sta nella reperibilità h24 e 7 giorni su 7. Uno degli eventi più nefasti è, infatti, avere il problema il 15 agosto, il 25 dicembre o di domenica. In questi casi trovare un elettricista disponibile è praticamente impossibile!

Sostituzione contatore guasto: a chi rivolgersi

Se l’intervento dell’elettricista dovesse rivelarsi vano potrebbe essere necessario sostituire il contatore guasto.

Per farlo bisogna rivolgersi al proprio fornitore attraverso il numero verde, via e-mail, o di persona. A questo punto il fornitore confermerà la richiesta di verifica ricevuta e la inoltrerà al servizio di distribuzione energia elettrica entro 2 giorni lavorativi.

Il distributore avrà come termine ultimo 15 giorni lavorativi per eseguire il cambio contatore. Diversamente, avrai diritto a un rimborso.

Ricorda che dopo un guasto dovrai fare richiesta di ripristino della fornitura ed il distributore avrà 3 ore di tempo per riattivarla.

Il cliente dovrà accertare i consumi segnati al momento della sostituzione in un verbale. Questo documento riporterà, inoltre, la percentuale di errore calcolata attraverso specifiche apparecchiature. Non dimenticare di farti lasciare una copia del verbale di verifica per contestare, eventualmente, una erronea ricostruzione del consumo.

Infine, per ridurre i consumi elettrici, scopri come scegliere le luci da interno.