NewsMark - fibra ottica

Hai deciso di installare la fibra ottica, ma non sei molto sicuro della tua scelta? In questo articolo, ti aiuteremo a capire che cos’è, e come funziona.

Che cos’è la fibra ottica?

La fibra ottica è un cavo formato da sottilissimi filamenti trasparenti, in materiali complessi in fibra di vetro o di polimeri plastici, essa ha sostituito il cavo in rame o doppino telefonico di un tempo. La fibra ottica sfruttando questi materiali complessi riesce a trasferire molte più informazioni contemporaneamente, ad una velocità maggiore. Questi filamenti sono protetti all’interno di una guaina chiamata jacket, essa li protegge dal contatto con l’esterno e gli permette di resistere ad urti e corrosioni. Spesso insieme a questi filamenti vengono inseriti fili più resistenti che servono a rinforzare il cavo. Essa è così tanto tecnologicamente avanzata quanto delicata, quindi la guaina svolge una funzione fondamentale di protezione, per evitare che urti o movimenti bruschi possano causare la rottura della fibra e quindi la perdita di informazioni.

Come funziona la fibra?

Abbiamo detto che essa è formata da filamenti in fibra di vetro o polimeri plastici, questi materiali leggeri e flessibili sono capaci di resistere a perturbazioni atmosferiche o disturbi elettrici.

La fibra funziona attraverso segnali di luce, i filamenti raggruppati sono formati da una sezione interna trasparente e una esterna che riflette la luce. Il filamento grazie alla guaina che lo avvolge, e ad una sezione più opaca, si isola dall’ambiente esterno e imprigiona i fasci di luce al suo interno, questi sotto forma di impulsi viaggiano su lunghe distanze, così i dati vengono trasportati tra i diversi dispositivi che devono trasmettere e ricevere i dati, come i modem, i router, i server, e le infrastrutture degli operatori telefonici.

Velocità della fibra.

Per comprendere la velocità della fibra di Convergenze.it, è bene capire prima che cosa sono FTTC, FTTS, FTTH e FTTB e le loro differenze. Esse indicano le tipologie di tecnologia di fibra ottica presenti sul mercato.

FTTC, Fiber To The Cabinet (fibra fino all’armadio), ovvero l’armadio stradale. Da qui partono i cavi che arrivano alle abitazioni, questi ultimi sono in rame, non più in fibra ottica. La tecnologia FTTC è in fibra ottica fino all’armadio stradale, e poi prosegue in rame fino alle abitazioni, è quindi mista. Essa è diffusa soprattutto nei piccoli centri e non viaggiando solo sui nuovi cavi, ma anche sui vecchi, non offre il massimo delle prestazioni.

FTTS, Simile alla tecnologia FTTC, è la tecnologia FTTS, Fiber To The Street, dove la fibra arriva fino alla strada dov’è l’abitazione dell’utente, in questo caso le prestazioni sono leggermente migliori, perché la distanza dal punto di allacciamento alla fibra è più breve.

FTTH, Fiber To The Home, con questa tecnologia l’utente ha accesso alla fibra ottica direttamente a casa sua. Le prestazioni sono elevatissime, è molto veloce e questo consente di trasmettere velocemente anche file pesanti, come per esempio i video.

FTTB, Fiber To The Building, questa tecnologia è simile alla ftth, con essa, la fibra ottica arriva fino allo scantinato del palazzo e poi prosegue su cavo di rame fino alle abitazioni dell’utente.

La tecnologia più veloce è quindi la FTTH, perché viaggia interamente su fibra.

Quale tecnologia scegliere?

Dipende tutto dalle tue esigenze, se a casa vi sono più utenti che trasferiscono contemporaneamente grandi quantitativi di dati, ti conviene scegliere la FTTH, perché appunto è la più veloce, essendo essa anche la più costosa, se utilizzi internet maggiormente per inviare documenti o navigare su internet, e quindi non hai bisogno di prestazioni elevatissime, puoi optare anche per la FTTC, che soddisferà comunque le tue esigenze.

Inoltre, risparmia acquistando un pacchetto all inclusive e aderendo anche ad altri servizi dello stesso operatore come le offerte luce e gas. Ma ricorda che la fibra veloce è soggetta a copertura di rete, per questo motivo prima di chiedere di installare la fibra internet ti consigliamo di contattare il servizio clienti che verificherà se nella tua zona di residenza ci sia la copertura della fibra.

NewsMark casa vacanze

Anche la casa vacanze seppur utilizzata solo per un certo periodo dell’anno, essendo un immobile, ha bisogno di manutenzione. Solo così se ne garantisce la durata nel tempo.

È giunto anche per te il momento di dover fare qualche lavoretto nella tua casa dove trascorri le vacanze? Per poter avviarti in quest’opera che sembra tanto ardua, ma non lo è, ti forniremo qualche piccola idea che se vorrai, potrai mettere in atto.

Perché ristrutturare la casa delle tue vacanze?

Perché solo ricreando un ambiente che sia pratico, funzionale e che soprattutto non apporti grosse spese in termini di mantenimento dell’immobile, potrai realmente vivere serenamente le tue ferie.

Puntare ad una ristrutturazione che tenga conto di questi aspetti di sicuro ti permetterà di ottenere degli ottimi risultati in termini di risparmio e comodità.

Che sia al mare o in montagna, al lago o in campagna, la ristrutturazione della tua casa deve essere sia interna che esterna.

Migliora la tua casa vacanze e rendila tua.

Se vuoi davvero una casa vacanze fatta su misura per te non tralasciare il suo “look”, la sua estetica.

Il suo stile, è ciò che rappresenta te stesso, non importa quale esso sia, ciò che conta, è curarlo nei minimi particolari non tralasciando l’importanza dei complementi d’arredo che sono capaci di rendere un ambiente unico.

Ad esempio, per una casa al mare punta su complementi d’arredo in stile marinaro di Daniela1963.com: dai tessuti agli utensili da cucina. Per la casa vacanza in campagna opta per gli accessori in seagrass, rendono l’ambiente perfetto. Per le case in montagna l’utilizzo delle lampade tende a creare internamente un ambiente caldo ed accogliente opposto al freddo dell’ambiente circostante.

Piccole idee per ricreare un ambiente pratico e funzionale.

Se hai una famiglia numerosa, assicurati di dividere nel modo migliore lo spazio all’interno della casa, anche se qui dovrai trascorrere solo piccoli periodi dell’anno, è fondamentale che ognuno abbia la sua camera da letto, immagina il caos se si dovesse dormire tutti insieme. Se la casa è piccola, e non hai quindi a disposizione molte stanze, opta per un divano letto, in questo modo, avrai lo spazio utile da sfruttare durante il giorno e il comfort di un letto di notte.

Se hai poi la possibilità di creare anche un doppio bagno, è davvero il massimo.

Il bagno in ogni caso va dotato, se possibile, sia di doccia che di vasca da bagno, la prima per la praticità e velocità, la seconda perché ti permetterebbe di rilassarti in tutta tranquillità, in fondo sei in vacanza! Se lo spazio non te lo consente, opta per quella che ritieni sia la scelta più giusta in base alle tue abitudini.

È possibile avere una casa vacanze che non comporti molte spese?

Si è possibile, per fare ciò, devi pensare seriamente ad una riqualificazione energetica della tua casa, è vero, inizialmente dovrai sostenere delle spese per attuare questa ristrutturazione, ma in seguito, ne trarrai solo dei vantaggi in termini di risparmio in bolletta.

Potresti scegliere di cambiare gli infissi, optando per quelli a taglio termico, in questo modo ridurresti i costi per rinfrescare o riscaldare la casa. Oppure migliorare l’efficienza energetica dell’impianto di riscaldamento o installare impianti termici che utilizzano energia alternativa. Come i pannelli solari termici che sfruttando l’energia del sole garantiscono di avere acqua calda e riscaldamento interno, oppure fotovoltaici che producono energia elettrica, in questo modo risparmi e mantieni pulito l’ambiente.

Nel momento in cui decidi di ristrutturare la casa dove trascorri i tuoi momenti di relax, fallo nei migliori dei modi. Passare le vacanze in tutta serenità in un ambiente confortevole, non ha prezzo.

Per svolgere al meglio questi lavori di ristrutturazione affidati ad esperti nel campo, avrai così ottimi risultati in breve tempo!

NewsMark - spurgo

La pulizia delle fognature o dei pozzi neri è un’operazione assolutamente necessaria. Per mantenere la salubrità del luogo in cui viviamo ma anche in casi emergenziali.

Quando si intasano o l’acqua nera al suo interno sversa è necessario chiamare immediatamente il pronto intervento spurgo. Vediamo insieme cos’è e perché è necessario contattare periodicamente una ditta di spurgo.

Cos’è lo spurgo?

Che tu disponga di un pozzo nero o di una fossa settica o sia allacciato alla fognatura, il servizio di spurgo è sempre previsto. Ogni edificio o stabile industriale è infatti dotato di un impianto di scarico che defluisce in un ambiente dedicato o in un serbatoio.

La legge prevede obbligatoriamente che le cosiddette acque nere degli scarichi vengano convogliate per il recupero e lo smaltimento delle stesse. Si tratta di una operazione necessaria per garantire l’igiene e il rispetto dell’ambiente.

Come si svolge l’operazione di spurgo?

L’auto spurgo è un’operazione che viene svolta da un camion che funziona con lo stesso principio di una aspirapolvere. Gli operai della ditta specializzata in pronto intervento sosmatro.it si metteranno tempestivamente all’opera al fine di evitare miasmi e altre forme di disagio che l’intasamento della fossa biologica comporta.

La pompa del vuoto di cui è dotato crea una fortissima pressione che aspira i liquami della fossa e li convoglia in una grande cisterna. Il putridume raccolto viene trasportato in totale sicurezza dalle autocisterne che lo sverserà in aree dedicate allo smaltimento.

Lo spurgo prevede, inoltre, il lavaggio della fossa con acqua pulita e l’impiego di una sonda idrica lungo le tubazioni. Quest’ultimo intervento è atto ad eliminare eventuali depositi di calcare che possono arrecare danno all’apparato di raccolta.

La cisterna viene poi ripulita con idropulitrice per garantire l’igiene necessaria. Si tratta di una operazione che non può, quindi, essere svolta da chiunque ma solo da ditte specializzate che sono in possesso di tutti i requisiti e degli strumenti giusti.

Perché chiamare una ditta di spurgo?

Il servizio di spurgo deve essere svolto periodicamente per rendere più igienico e funzionale il serbatoio di raccolta delle acque reflue.

Solo grazie ad una corretta manutenzione è, infatti, possibile scongiurare un riempimento completo dell’apparato con conseguente esondazione delle acque nere. Il rischio è quello di arrecare danni gravi sia all’ambiente circostante che alla salute di persone ed animali.

Se la tua abitazione o stabilimento è dotato di pozzo nero o fossa biologica lo spurgo e la pulizia professionale devono essere annuali.

Diversamente, è necessario contattare una ditta specializzata ogni volta che si avverte in giardino un cattivo odore. Se l’odore non risale dalle tubature degli scarichi domestici o da quello della doccia, i liquami si sono probabilmente sversati nel terreno. A questo punto è obbligatorio chiedere un immediato intervento di spurgo e pulizia.

Chi possiede un pozzo nero, inoltre, deve stare molto attento agli apparati di ispezione che controllano a che punto è il livello dei liquami. Questi dispositivi evitano che si superi la soglia massima provocando problemi come gli sversamenti.

Prima che ciò avvenga è bene contattare lo spurgo per effettuare una pulizia professionale. Bisogna, quindi, fare particolare attenzione ai livelli e continuare ad effettuare una manutenzione costante della fossa.

NewsMark - scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico è un dispositivo, ad uso domestico o industriale, di accumulo dell’acqua che viene riscaldata mediante corrente elettrica.

Si tratta di una soluzione alternativa alla classica caldaia, a basso consumo e che funziona con un sistema a induzione elettrica.

Le sue dimensioni ridotte gli permettono una installazione facile negli spazi più ristretti, come la lavatrice o il lavabo.

Scaldabagno elettrico, perché sceglierlo

Se sei indeciso sull’acquisto dello scaldabagno elettrico rifletti bene sui vantaggi di questo sistema di riscaldamento dell’acqua.

Tra questi c’è certamente una manutenzione periodica davvero minima. L’unica cura che bisogna avere è, infatti, la semplice pulizia del calcare, periodicamente è bene verificare anche i sistemi di sicurezza e talvolta cambiare delle parti danneggiate. Per fare questo sarà necessario contattare un idraulico professionista o un elettricista, a seconda del tipo di danno.

Come abbiamo già anticipato, lo scaldabagno elettrico è di facile installazione grazie alle sue dimensioni compatte. Per il suo funzionamento, infatti, è sufficiente avere un attacco elettrico e non un impianto del gas. Anche in questo caso sarà l’elettricista professionista a valutare dove installarlo.

Sul mercato è facile trovare boiler davvero piccoli, perfetti anche in case con spazi ridotti. Non solo, i nuovi modelli istantanei comportano un consumo energetico davvero ridotto.

Installando uno scaldabagno elettrico, inoltre, potrai ridurre gli sprechi: non dovrai lasciare scorrere l’acqua finché non si scalda, l’erogazione di acqua calda è istantanea.

Lo scaldabagno elettrico è sicuro

A proposito della manutenzione abbiamo già citato un altro vantaggio, i dispositivi di sicurezza:

  • una valvola che controlla la pressione in modo da evitare che l’acqua sia sovrabbondante;
  • un sistema anti- surriscaldamento che evita eventuali incendi.

Con lo scaldabagno elettrico, inoltre, lo scorrimento dell’acqua è costante ed il suo prezzo d’acquisto è notevolmente inferiore ad uno scaldabagno a gas.

Non dovendo scaricare fumi puoi installarlo anche laddove quello a gas è vietato per motivi di legge, ed è la scelta ideale per gli ambienti poco frequentati come una casa delle vacanze.

Nel caso in cui lo scaldabagno smetta di funzionare è bene contattare un pronto intervento idraulico che possa restituirti, in tempi ridotti, l’acqua calda!

Svantaggi dello scaldabagno elettrico

Nonostante i numerosi vantaggi anche lo scaldabagno elettrico ha i suoi contro, tra questi gli alti consumi energetici per i boiler con serbatoio integrato per accumulare l’acqua calda.

Questo modello di scaldabagno, infatti, necessita di più tempo per scaldare, raccogliere e dare l’acqua calda nei tempi e nella quantità necessaria. Il costo in bolletta, quindi, sarà più elevato.

I tempi, sono un altro svantaggio dello scaldabagno elettrico: nel momento in cui l’acqua calda del serbatoio è stata tutta consumata dovrai aspettare un po’, da un quarto d’ora a massimo 4, per avere nuovamente dell’acqua calda.

Se opti per uno scaldabagno istantaneo, attento al contatore, sarà meglio non allacciare contemporaneamente altri elettrodomestici.

Bisogna, però, precisare che gli scaldabagni elettrici di ultima generazione sono a basso consumo energetico. Quelli istantanei, per esempio, riscaldano l’acqua all’istante consumando meno elettricità.

Come scegliere uno scaldabagno elettrico

Per scegliere la soluzione più adatta a te dovrai riflettere sui tuoi consumi: esistono in commercio apparecchi molto potenti, da 3 a 6 kW e con portate differenti.

Ci sono gli scaldabagni ultra compatti e quelli più grandi, si parte da un minimo di 10 ad un massimo di 120 litri di acqua. Esiste poi una tipologia speciale di ampie dimensioni, lo scaldabagno elettrico industriale, particolarmente adatto a stabilimenti che non hanno un sistema di dispersione dei fumi.

NewsMark - faretti

Sei mai entrato in una casa che appare bellissima, molto grande e ariosa, ma alla quale manca qualcosa? Entrando sembra tutto perfetto ma ti rimane addosso una sensazione di incompleto e non confortevole. C’è qualcosa che manca, ma è difficile capire cosa sia. Te lo diciamo noi: è la luce.

Un ambiente poco illuminato o peggio, illuminato male, può trasformare il posto migliore in una grotta inospitale.

L’illuminazione degli interni di una casa, anche se spesso sottovalutata, è fondamentale per migliorare l’aspetto e la vivibilità di un appartamento. La giusta luce può cambiare radicalmente l’aspetto di una stanza, rendendola molto più accogliente e calda.

Come scegliere la soluzione giusta.

Scegliere la giusta luce per una stanza però non è mai semplice, ci sono tante variabili da valutare. Vediamole insieme:

  • la grandezza della stanza: più una stanza è piccola, più va illuminata. Preferibilmente vanno usate luci di tipo freddo che aiutano a far sembrare l’ambiente più grande. In quel caso, quindi, meglio utilizzare luci tendenti al bianco.
  • Eventuale presenza di finestre o altre fonti di luce esterna: è vero, la luce artificiale può essere di aiuto, ma spesso il troppo stroppia. Se un ambiente può usufruire della luce naturale grazie ad un balcone o ad una finestra, non serve utilizzare troppa illuminazione interna. Potrà bastare un semplice lampadario da utilizzare di sera, quando la luce se ne sarà andata.
  • L’uso a cui quella stanza è destinata. Sembra scontato ma non lo è, a decidere il tipo di illuminazione da utilizzare incide anche la funzione di quell’ambiente. Se, per esempio, si tratta di una camera da letto, non è consigliato utilizzare una luce troppo forte.

Luci da interno: scegli quella giusta e affidati ad un esperto elettricista.

Ma veniamo alla domanda più importante a cui cercheremo di rispondere dandoti qualche consiglio: come scegliere il tipo di illuminazione per una stanza?

Se vuoi consigli su come piazzare le luci e il lampadario in casa tua e ma hai troppi dubbi, ti consigliamo di affidarti all’intervento di un elettricista qualificato. Nessuno come lui sa suggerire le soluzioni migliori, tenendo anche conto di come sono posizionate le prese di corrente in casa. Non solo, studierà anche attentamente l’impianto elettrico al fine di creare una illuminazione sostenibile e garantirti un notevole risparmio sulla tua offerta luce di casa.

Luci da interno: le tipologie.

Eccoti qualche info in più sulle tipologie di illuminazione più utilizzate.

L’illuminazione da muro è perfetta per le zone più frequentate della casa, riesce a rendere un ambiente accogliente senza però risultare invasiva. Questo tipo di luce può essere realizzata utilizzando un applique o lampade piccole a parete. Per un effetto ancora più bello da vedere, potresti utilizzare delle strisce led da piazzare lungo il perimetro della stanza: la sensazione di confort è assicurata. Sarà poi l’elettricista esperto ad indicarti come procedere al meglio.

L’illuminazione da tavolo è una luce da utilizzare per i luoghi transitori come per esempio il corridoio, ma può essere anche utilizzata negli studi o negli angoli lettura del tuo salotto, per darti la possibilità di leggere senza disturbare troppo. Per realizzare dei piccoli angoli luminosi nel tuo appartamento, puoi utilizzare le classiche lampade da tavolo o quelle in stile lanterna, per un effetto luce soffusa. Se sei appassionato di design e non vuoi nulla di troppo banale, niente paura: ci sono lampade realizzate in ogni dettaglio, come fossero veri e propri complementi d’arredo.

L’illuminazione da sospensione è il classico lampadario. Un accessorio che pare banale ma aiuta tantissimo a dare carattere ad un ambiente. Ad essere importante però non è solo la forma o il design del lampadario o il tipo di luce che utilizza ma anche l’angolazione. Il punto dove viene posto il lampadario è fondamentale per l’aspetto della tua stanza. Ecco, quindi, che entra in gioco, ancora una volta, l’esperienza dell’elettricista.

Non sai a chi rivolgerti? Basterà una chiamata e il pronto intervento elettricista sarà a casa tua. I tecnici sono disponibili 7 giorni su 7, anche nei festivi!

 

 

NewsMark - piano cottura

La fuga di gas è uno degli episodi più rischiosi che possono verificarsi in ambito domestico. Sappiamo bene che le conseguenze potrebbero essere disastrose. L’unico modo per scongiurarle è adottare, sin da subito comportamenti corretti.

Se avverti un odore di gas, mantieni la calma, i comportamenti avventati possono infatti costituire un aggravante. È necessario rimanere lucidi e seguire alcune importanti indicazioni. Vediamo quali.

Cosa fare se sospetti una fuga di gas?

La prima cosa da fare se sospetti che in casa tua, o nel tuo ambiente di lavoro, si stia verificando una fuga di gas, è quella di arieggiare immediatamente i locali per disperdere i fumi.

Apri immediatamente le finestre di casa, soprattutto nell’ambiente in cui credi che possa essersi verificata, questo ti servirà a ridurre la presenza di gas in casa. L’altro gesto da compiere è quello di chiudere tutti i rubinetti del gas presenti in casa ed assicurarsi che i fornelli, ed altri dispositivi che possano produrre scintille, siano spenti completamente.

Per sciogliere ogni dubbio circa la presenza o meno di una perdita, portati subito verso il contatore del gas. A darti un parametro di riferimento circa la falla eventuale sarà il valore iniziale.

Dovrai annotartelo e controllare, dopo aver lasciato trascorrere un po’ di tempo, se si sia verificato o meno un consumo inconsueto di gas.

L’estrema decisione di chiamare i soccorsi va presa nel momento in cui l’odore di gas diventi molto forte. In questo caso va immediatamente contattato il 115 per richiedere l’intervento dei vigili del fuoco. I soccorritori sono infatti dotati di appositi strumenti atti a rilevare la perdita di gas e potranno mettere in sicurezza la tua abitazione.

Veniamo ora a quello che invece, non bisogna assolutamente fare. È proibito utilizzare una delle seguenti cose:

  • interruttori,
  • accendini,
  • candele.

Quello che infatti va scongiurato categoricamente è la produzione di una scintilla che innescherebbe, inevitabilmente, una esplosione.

Perdita di gas, posso fare qualcosa?

Ti consigliamo di agire in autonomia solo quando la fuga di gas non sia importante e questo è possibile capirlo dall’entità degli effluvi.

Soprattutto, è possibile intervenire direttamente solo se la falla è ravvisabile su una tubatura a vista come quella della cucina. Diversamente, sarà necessario contattare il pronto intervento idraulico a Milano.

Ecco cosa puoi fare per cercare di trovare l’origine della perdita:

  • Mescola acqua e sapone e applica la soluzione ottenuta sul tubo e le giunture, grazie ad un pennello. Sembra un metodo strano ma è estremamente efficace, Il punto in cui è presente la fuga di gas inizierà a creare delle bolle di sapone, esattamente come avviene quando le creiamo quando soffiamo.
  • Un altro metodo è quello di procurarsi uno spray cercafughe che può essere acquistato tranquillamente presso un ferramenta. Lo spray è da tenere sempre in casa, per stare più tranquilli: basterà applicarlo sulle tubature e sui giunti. Troverai la falla esattamente come nel primo caso: la lozione stesa si trasformerà in uno strato di pellicola e produrrà delle piccole bolle dove si trova la perdita.

Pronto intervento idraulico, la soluzione alla fuga di gas!

Non riesci ad individuare la fuga di gas? Temi che sia la caldaia a gas a non funzionare correttamente? Chiama un idraulico esperto e specializzato in perdite di gas. È preferibile contattare il servizio di pronto intervento idraulico in modo da intervenire tempestivamente.

Non temere di contattarli anche il sabato, la domenica o in altri giorni festivi. Sono sempre raggiungibile h24 e 7 giorni su 7 ed interverranno in meno di un’ora!

NewsMark - caldaia

Sei alle prese con una ristrutturazione o con una prima casa? Ripensare il proprio riscaldamento di casa e delle acque è un passaggio delicato, per farlo dobbiamo conoscere ogni aspetto di uno strumento fondamentale: la caldaia.

La caldaia è l’apparecchio che effettua il passaggio di calore, attraverso la combustione, in un impianto di riscaldamento. Sarà sempre la caldaia a distribuirlo opportunamente in tutti gli ambienti.

Esistono però in commercio diverse tipologie di caldaia. Orientarsi in questo fitto catalogo può sembrare difficile. Questa breve guida ti sarà utile quando contatterai una ditta specializzata nell’installazione di caldaie.

Tipi di caldaie in commercio.

Vediamo insieme un elenco delle tipologie di caldaie disponibili in commercio. Potrai scegliere, con l’aiuto di un esperto caldaista di riparazioni-idraulico-milano.it, il modello più adatto a te:

  • caldaie a pompa di calore
  • caldaie e impianto solare termico
  • caldaie a gas metano, gasolio, gpl
  • caldaie a biomassa
  • caldaie a legna
  • caldaie a pellet
  • caldaie a condensazione

Caldaie a pompa di calore.

Le caldaie a pompa di calore sono tra le più moderne ed efficienti tecnologie nel campo. Consentono un ottimo risparmio in bolletta e si possono trovare sia murali compatte, a pavimento, che con split esterno integrabili con impianti solari.

Le caldaie a pompa di calore funzionano utilizzando un fluido frigorigeno che, mediante cambiamenti di stato e cicli di compressione ed espansione, preleva il calore dell’aria e lo cede all’acqua sanitaria.

Caldaie a impianto solare termico.

Le caldaie integrate ai pannelli solari termici sono quelle collegate, attraverso un termoregolatore, all’ impianto solare termico. In questo senso è possibile collegare caldaie diverse: dalle tradizionali a quelle a condensazione o a pompa di calore.

Caldaie a gas metano, gasolio, GPL.

Le caldaie a gas possono essere, in genere, alimentate anche a metano, gasolio o GPL. Sono tra le più economiche e quelle a gas metano risultano anche le più diffuse. Il metano, infatti, è meglio distribuito sul territorio nazionale rispetto ad altri combustibili.

Il metano passa attraverso i condotti del gas in forma liquida, rigassificato dai rigassificatori e poi bruciato, in modo da generare calore.

Caldaie a Biomassa.

Le caldaie a biomassa funzionano attraverso la combustione della biomassa, ovvero trucioli di legno. La reperibilità a basso costo della materia prima le rende assai vantaggiose.

Di contro, con caldaie a biomassa è strettamente consigliabile disporre anche di un rilevatore di monossido di carbonio. Non tutta la biomassa, infatti, riesce ad essere bruciata e il gas prodotto può essere pericoloso. Si tratta dello stesso principio di funzionamento delle caldaie a pellet e a legna.

Caldaie a Condensazione.

Se cerchi una caldaia ad alta efficienza energetica, la tua scelta ricadrà molto probabilmente su una caldaia a condensazione. Si tratta di una apparecchiatura ad acqua calda nella quale avviene una condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico. Riuscirai così a recuperare il calore latente di condensazione migliorando l’efficienza energetica.

Tipi di caldaie, come scegliere?

Questo breve elenco di tipologie di caldaie ti serve per avere un’idea complessiva per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda.

Per scegliere la tipologia più adatta alle tue esigenze è bene affidarsi ad un esperto idraulico caldaista o a ditte specializzate nell’installazione di caldaie. Sarà la loro professionalità ad assicurarti, infatti, la soluzione migliore per le tue esigenze, il tuo contesto abitativo e i tuoi consumi.

NewsMark - tariffe luce

Sono anni che vai avanti sempre con lo stesso contratto di energia elettrica, ora però non lo trovi più conveniente, ti sembra di spendere troppo, nonostante stai sempre attento. Scegliere tra una miriade di offerte non è semplice, è per questo motivo che ti forniremo dei suggerimenti, guidandoti nella scelta più adatta a te.

Lo sviluppo del mercato libero ha dato ai clienti la possibilità di poter scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica, e di poterlo sempre cambiare in futuro.

Quando ti accingi a valutare una offerta luce, considera che non tutte le tariffe sono riferite a tutte le categorie di contratto, per esempio:

  • Può capitare che nel momento in cui decidi di voler cambiare fornitore, dopo aver visto pubblicità con diverse offerte, ti rendi conto che esse sono riservate solo ai nuovi clienti che stanno attivando la fornitura per la prima volta.
  • Viceversa, se vuoi attivare per la prima volta una nuova fornitura può invece accadere che alcune offerte che ti sembrano vantaggiose, siano riservate solo ai vecchi clienti.

Scegliere un nuovo fornitore? Ecco i fattori che devi considerare.

I consumi annui e il prezzo delle tariffe.

Il primo fattore da considerare è quanto consumi in un anno, per verificarlo basta controllare la bolletta e verificare il consumo annuo espresso in KWh. Invece, per scegliere la migliore tariffa il prezzo è l’elemento fondamentale. Il prezzo dell’energia elettrica è formato da: quota fissa, uguale per tutti i fornitori, che non dipende dal tuo consumo, ma è dovuta semplicemente al fatto che sei collegato alla rete elettrica, ed è stabilita dall’ARERA, e la componente energia. Quest’ultima, a sua volta, comprende:

  • il prezzo dell’energia, cioè il costo dell’energia consumata dal cliente,
  • il dispacciamento ovvero, le spese riguardanti la distribuzione e la gestione di energia su tutto il territorio nazionale,
  • la componente di perequazione valida solo per i clienti del servizio di maggiore tutela (è un servizio previsto nel mercato energetico italiano, che assicura al consumatore l’erogazione di energia elettrica alle condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall’ARERA).
  • gli oneri di sistema. Tra le voci troviamo: gli incentivi per la produzione da fonti rinnovabili, la ricerca di sistema, le agevolazioni per il settore ferroviario, l’attività di ricerca, gli oneri nucleari per lo smantellamento delle centrali nucleari, la promozione dell’efficienza energetica, i finanziamenti dei bonus sociali per i clienti domestici, i finanziamenti per le piccole aziende elettriche che esercitano sulle isole minori.
  • le imposte e oneri per il trasporto e la gestione del contatore elettrico.

Le categorie delle tariffe luce.

Un altro aspetto importante nella tua valutazione è la divisione per categorie delle tariffe luce, che possono essere:

  • A prezzo fisso, il costo della materia prima resta immutato per tutta la durata del contratto che deve essere di minimo 12 mesi, alla scadenza di esso il fornitore ti proporrà una nuova offerta luce.
  • A prezzo indicizzato, che varia al variare del prezzo dell’energia sul mercato, è vero che quando esso scende, scendono anche i costi, viceversa, quando aumenta, aumentano anche i costi.
  • A soglia, dove si stabilisce un prezzo fisso, e si permette il consumo di una certa quantità di energia in un determinato periodo di tempo. In questo caso però potrai subire degli aumenti qualora dovessi consumare più KW rispetto a quelli stabiliti nel contratto. Se dovesse accadere ciò l’offerta non è più vantaggiosa.

Le fasce orarie di utilizzo dell’energia elettrica.

Il costo dell’energia varia a seconda delle fasce orarie. Infatti, con l’avvio del mercato libero si è arrivati alla divisione dei periodi del giorno in fasce orarie di utilizzo. Da qui lo sviluppo di tariffe monorarie e tariffe biorarie.

Con le tariffe monorarie, il costo dell’energia è costante indipendentemente dall’orario e dal giorno. Non essendoci vincoli di orario o di giorni, l’utente può utilizzare gli elettrodomestici che assorbono più energia in qualsiasi momento della giornata o giorno della settimana.

Con le tariffe biorarie, il costo dell’energia varia in base al giorno della settimana e all’orario. Le fasce orarie sono qui divise in:

  • F1, questa fascia oraria va dalle 8 alle 19, dal lunedì al venerdì, ed è la fascia più costosa.
  • F2, questa fascia si sviluppa su ore intermedie dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8, e dalle 19 alle 23.
  • F3, questa fascia si sviluppa dal lunedì al sabato dalle 23 alle 7, più domenica e giorni festivi 24h su 24.

Quale tariffa scelgo? Monoraria o bioraria?

Per effettuare questa scelta devi semplicemente pensare alle tue abitudini, se sei spesso a casa, e utilizzi gli elettrodomestici in qualsiasi momento, oppure non essendo spesso a casa utilizzi la corrente solo in determinati orari.

Se la tua famiglia sta spesso a casa, ti consigliamo di attivare la tariffa monoraria, così potrai utilizzare la lavatrice o il ferro da stiro liberamente, o qualsiasi altro elettrodomestico senza dover pensare all’orario o al giorno della settimana. Contrariamente se lavorando stai quasi tutto il giorno fuori casa e quindi utilizzi l’energia soprattutto di sera, o il fine settimana, ti consigliamo di attivare una tariffa bioraria.

 In ogni caso è bene sottolineare che queste tariffe variano in base all’offerta che scegli e in base alla quantità di energia elettrica che consumi e a come è distribuita nell’arco della giornata.

Una scelta green per l’energia elettrica.

Se sei un amante della tutela per l’ambiente, ma non riesci ad installare un impianto fotovoltaico, ti consigliamo di optare per una tariffa green, che ti consente di utilizzare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili senza dover modificare gli impianti, contribuisci così in questo modo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nel pianeta.

Per scegliere l’offerta luce giusta per te, affidati ad esperti del settore, che sapranno consigliarti quella più adatta alle tue esigenze.

NewsMark - termosifone

Per stare bene in casa con qualsiasi temperatura fuori, il riscaldamento deve essere ottimale ed assicurare una temperatura gradevole.

La spesa annuale per questo tipo di comfort è una delle più pesanti nel budget familiare, soprattutto nelle zone più fredde. Per questo scegliere con attenzione il tipo di impianto è fondamentale.

Per un appartamento possiamo avere due sistemi di riscaldamento: centralizzato o autonomo. Vediamone differenze e vantaggi così da poterci orientare bene nella scelta di quello più adatto alle nostre esigenze.

La differenza tra impianto di riscaldamento autonomo e centralizzato

Nella scelta del tipo di impianto affidiamoci a professionisti esperti in grado non solo di installarlo ma anche di effettuare, se necessario, il servizio di assistenza come riparazioni-idraulico-milano.it. Torniamo a noi, l’impianto autonomo è costituito da una sola caldaia collegata ad una rete di distribuzione che serve una sola abitazione.

Diversamente, l’impianto centralizzato ha una caldaia in comune con tutti gli appartamenti che si trovano nello stesso condominio.

La prima tipologia di impianto è ad uso privato ed è gestito, quindi, in maniera assolutamente indipendente da chi vive in quella casa. Si potrà optare per una caldaia a metano o a GPL ma anche per riscaldamenti connessi a caminetti o stufe a legna e pellet.

Nell’impianto centralizzato, invece, troviamo una caldaia di dimensioni maggiori, proprio perché deve far fronte ad una maggiore richiesta di energia. Questa viene messa in collegamento con le singole abitazioni attraverso un sistema di tubazioni.

Vantaggi e svantaggi.

Il vantaggio principale del riscaldamento autonomo è la possibilità di regolare la temperatura in base alle proprie esigenze.

Ogni appartamento sarà infatti dotato di un pannello di controllo dei termosifoni, in cui potrà digitare i gradi desiderati, un timer per farli partire, spegnerli o accenderli. Poter gestire tutti gli aspetti del proprio impianto è una comodità non da poco.

L’impianto autonomo, però, è più vantaggioso se serve un’unica unità abitativa o piccoli edifici. Al contrario, il riscaldamento centralizzato apparirà come la soluzione più conveniente: consuma meno combustibile e risulterà più sostenibile anche il costo legato alla manutenzione.

Tra l’altro la legge vieta l’installazione degli impianti autonomi in immobili di nuova costruzione con più di quattro abitazioni.

Se vuoi sapere quanto ti convenga passare al centralizzato, possiamo dirti che il vantaggio maggiore è il rendimento. La caldaia unica è meno potente della somma di tutte le caldaie dei diversi appartamenti, questo permette un consumo del metano minore ma anche una efficienza energetica superiore.

Di contro, lo svantaggio principale è la perdita di autonomia che va di pari passo con il mancato controllo della propria spesa del gas che non è tarata sui singoli consumi. Questo aspetto può comunque essere contenuto attraverso l’installazione delle valvole.

La valvola consente di modulare il calore direttamente dal termosifone, stanza per stanza e a seconda delle diverse esigenze. I ripartitori poi registreranno la propria quota di consumi, fornendo un’idea chiara dei costi da sostenere.

Si può passare da un impianto centralizzato ad uno autonomo?

È possibile staccarsi da un impianto centralizzato solo contattando un idraulico abilitato che avrà il compito di fare un sopralluogo all’impianto. È in base a questa analisi che sarà possibile determinare se il distacco è fattibile, oppure in alternativa potresti decidere di valutare l’installazione di condizionatori fissi.

Va, infatti, considerato che oltre al proprio contatore il condomino dovrà anche dotarsi di una propria canna fumaria. In ogni caso, il distacco è possibile solo se l’operazione non comporta scompensi al sistema di riscaldamento complessivo o una spesa troppo onerosa per il condominio.

NewsMark - deumidificatore

“Il problema non è il caldo, il problema è l’umidità”. Se sei del sud, avrai sentito un milione di volte questa frase. È sempre lì, immancabile al primo accenno di caldo estivo.

Talmente diffusa da essere diventata quasi una leggenda metropolitana, questa frase nasconde però un fondo di verità scientifica: il caldo secco è sicuramente più tollerabile, ad aumentare la temperatura percepita è sicuramente l’umidità.Q

In estate, quindi, il climatizzatore non basta. Perché? Te lo spiego subito: anche se credi sia così, raffreddare l’aria all’interno non ti salverà dall’afa.

Anche se con un impianto di climatizzazione funzionante l’aria di casa tua risulterà più fredda, l’umidità verrà solamente spostata più in alto e non eliminata. Se vuoi una prova della presenza di umidità nel tuo appartamento, basta togliere una bottiglietta dal frigo e lasciarla fuori per qualche minuto: se osservandola, noti che sulla bottiglia cii sono delle goccioline d’acqua, allora ho una brutta notizia per te: casa tua è umida.

Deumidificatore, cos’è

Come rimediare? Semplice, per eliminare l’umidità da casa tua basterà installare un sistema di deumidificazione: di cosa parliamo? Il sistema di deumidificazione è un apparecchio che permette il riciclo dell’aria. 

Attraverso un tubo, l’aria viene prelevata dall’ambiente e ripulita da tutta l’umidità presente per poi essere espulsa sotto forma di aria più secca e meno umida. Non solo, il deumidificatore è in grado anche di purificare l’aria da particelle ed agenti esterni, quindi è utilissimo per chi vuole respirare aria più pulita.

Come funziona un deumidificatore

Vediamo insieme come funziona un deumidificare e quali sono i suoi componenti più nel dettaglio:

  • presa d’aria esterna: preleva l’aria e la introduce nella macchina
  • canalizzazione: trasporta l’aria prelevata al deumidificatore: il compito del deumidificatore è quello di abbassare la temperatura dell’aria prelevata prima di espellerla, in modo che il processo di condensazione (quello che fa formare le goccioline intorno alla bottiglietta d’acqua) avvenga direttamente all’interno della macchina.

Successivamente, le condotte trasportano l’aria ricca di ossigeno e priva di umidità, quindi finalmente fresca, lungo tutte le aree della casa.

Se cerchi un modo per rendere l’aria di casa tua più respirabile e meno inquinata, il deumidificatore è la scelta perfetta per te. Quest’apparecchio permette il riciclo continuo dell’aria, facendo in modo che questa non ristagni. In questo modo, a casa tua non ci sarà mai la sensazione di chiuso e afa.

Pulire l’aria con un deumidificatore ti darà la possibilità di beneficiare degli stessi vantaggi di un condizionatore (ricambio dell’aria continuo) senza però subire le conseguenze tipiche dell’utilizzo di un semplice climatizzatore: niente più raffreddamenti e bruschi sbalzi di temperatura.

Scegli quello giusto con il pronto intervento elettricista

Se leggere questo articolo ti ha convinto a comprare un deumidificatore, non ti resta che trovare quello giusto per le tue esigenze: per una scelta senza errori, il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad un idraulico o un elettricista esperto che dopo un’attenta valutazione, saprà consigliarti il sistema perfetto per te.

Non sai a chi rivolgerti? Prova con il pronto intervento idraulico: i tecnici sono disponibili h 24, 7 giorni su 7 e per contattarli basta una telefonata.